Segreti di Fatima – L’ultima ancora di salvezza – Apocalisse 13

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I Segreti di Fatima che connessione hanno con il libro profetico di Apocalisse nella Bibbia?

Apocalisse 13,1

“Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.

Fermiamoci subito e rispondiamo ad una prima domanda di chiarimento. Cosa rappresenta la Bestia? La Bestia rappresenta quel potere politico ateo anticristico da cui la Madonna ne i tre segreti di Fatima –  a partire dal 1917 e poi in seguito fino alla morte di suor Lucia – ha cercato di metterci in guardia, benchè anche la Chiesa ne fosse poi  travolta e infiltrata sistematicamente dalla sommità e fino a suoi estremi confini con un potere scristianizzante e secolarizzante imponente e satanico. Ed oggi pochi nella Chiesa sanno quali sono i segreti di Fatima.

Gli appelli della Santa Vergine vengono messi nel cassetto. La bestia ascende. Da dove? Dice Apocalisse: sale dal Mare. Perchè non dall’oceano? Perchè il Mare, dicono gli esegeti, è il Mar Mediterraneo. Il teatro degli eventi di Apocalisse non è il Brasile, non è la Cina, non è l’America. E’ il Mar Mediterraneo con al centro l’Italia, e quindi Roma, dove vi è la Sede di Pietro. Su questo la Scrittura è chiara. E lo vedremo nei versetti successivi. Fermiamoci qui ora.

Domandiamoci: perchè ha queste sembianze di bestia con 10 corna e 7 teste piene di titoli blasfemi? Risposta: perchè essa è opera di satana, di cui assume l’immagine descritta al cap.12 :

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi” (Ap 12,3)

“La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande.” (Ap 13,2)




Si tratta di una profezia? Si, è una profezia. Perchè la Chiesa oggi non ne parla? Perchè nei secoli scorsi ne parlava e oggi parla solo di questioni sociali? Perchè non parla più di peccato, di inferno o di vita eterna? Tanti perchè, una sola risposta. Libro profetico di Apocalisse va affiancato al catechismo voluto da San Giovanni Paolo II. Leggiamo al n.675:

L’ULTIMA PROVA DELLA CHIESA E I SEGRETI DI FATIMA

L’ultima prova della Chiesa – dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. 637 La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra 638 svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.

Diceva il grande Cardinal Biffi, facendo eco al grande Soloviev e riprendendo le parole di tutta la tradizione cattolica a partire dai padri, e i segreti di Fatima, che l’anticristo nei tempi finali si rivela come un grande movimento umanitario che si impone a livello mondiale e da cui emergerà il grande umanitario innalzato come autorità massima, ovvero l’uomo anti-Cristo sostenuto da un potere politico/religioso ormai del tutto deviato (dice il catechismo: al prezzo dell’apostasia dalla verità).

E il Cardinal Biffi si spinge oltre annunciando profeticamente un falso francescanesimo intriso di panteismo e relativismo che mette tutte le religioni sullo stesso piano e al centro l’uomo intronizzato al posto di Dio. Dalle testimonianze autorevoli (P.Malachi Martin, mons.Capovilla) sappiamo che di ciò parlano anche i segreti di Fatima, in particolare il terzo segreto nella parte non rivelata.

Ritornando ad Apocalisse, l’angelo mandato da Gesù a Giovanni ci fa sapere che tutto ciò si compirà quando si verificheranno certe condizioni precise, e ce le elenca al capitolo 17.

la bestia del mare

Leggiamo i versetti 9-11:

Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re. 10 I primi cinque sono caduti, ne resta uno ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 11 Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l’ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione.(Ap 17,9-11)

Una persona tempo fa mi ha fatto notare che dai trattati lateranensi del 1929, in cui il Vaticano divenne a tutti gli effetti uno Stato e i Papi a tutti effetti dei Re, si sono succeduti esattamente 7 Re, ovvero 7 Pontefici. Eccoli in ordine:

  1. Pio XI,
  2. Pio XII,
  3. Giovanni XXIII,
  4. Paolo VI,
  5. Giovanni Paolo I,
  6. Giovanni Paolo II
  7. BenedettoXVI
i sette papi e i segreti di fatima




Nelle apparizioni di Garabandal, i messaggi ricevuti dalla veggente Conchita dichiaravano che dopo il papa Giovanni XXIII sarebbero rimasti ancora 3 Papi prima che tutto avesse inizio. L’apparizione precisava che questo conteggio non teneva conto di un papa il cui pontificato sarebbe durato il tempo di una luna. Quindi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. E poi la fine .

Anche i segreti di Fatima, in particolare il terzo, annunciavano che le profezie si sarebbero iniziate a compiersi e a comprendersi a partire dal 1960, che non a caso segna il limite fra la chiesa pre-conciliare e la chiesa post-conciliare, con la nuova Messa (novus ordo). A distinguersi nel denunciare questa tragica rottura e discontinuità fu Mons.Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità San PioX

Mons.Marcel Lefebvre

Apocalisse 17 precisa che i tempi scattano con l’ottavo, che è al contempo uno dei 7: ovvero Papa Francesco nello stesso tempo di BenedettoXVI.

i due papi e i segreti di fatima




LE COORDINATE TEMPORALI DELLA PROFEZIA

Le sette teste della Bestia indicano 2 coordinate precise, lo scadere di questa conta dei 7 re e anche i 7 colli su cui è seduta la Donna. La Donna seduta sui 7 colli è la città di Roma. Essa viene raffigurata come prostituta in Apocalisse in riferimento a 2 coordinate precise, una bitemporale, e una sostanziale (passatemi i termini).

2 tempi ovvero: 1) perseguitò ferocemente la Chiesa antica bevendo con la sua terra il sangue dei martiri, fra cui Pietro e Paolo apostoli, mentre si prostituiva (spiritualmente secondo tutto il linguaggio biblico) con idoli pagani e idolatrando l’imperatore ossia il potere politico di allora;

2)  in secondo luogo indica il tempo attuale in cui Roma, dopo la sua fase cristiana, apostata in massa vittima di quell’ateismo da cui la Madonna ci aveva avvertiti nei 3 segreti di Fatima insistendo più volte perchè Papa e i vescovi lo esorcizzassero, ma senza un esito soddisfacente, in quanto il comunismo si diffuse così come la Madonna aveva predetto nei segreti di Fatima.

La coordinata sostanziale è Roma che diviene satanica, colma di odio verso i cristiani, piena di disprezzo, derisione verso i simboli della cristianità e tutto ciò in nome di uno strano umanesimo, di una strana solidarietà verso un piano diabolico messo in atto dai poteri forti su tutto il mediterraneo, con modalità tali da imporsi su tutto il mondo grazie alla potenza del falso profeta, un potere tecnologico immenso con la sua statua animata che è la televisione e i media. Esattamente come predetto nei Segreti di Fatima.

Dice Apocalisse 13.4:

e gli uomini adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».   Ecco vedete, gli uomini si sentivano in difficoltà, avevano evidentemente paura di questa Bestia che appariva troppo organizzata a livello tecnologico, di conoscenze scientifiche e tecniche e poi a livello internazionale.

I SEGRETI DI FATIMA AVVISAVANO CIRCA LA BESTIA DEL MARE

Quest’ultimo aspetto lo esplicita Apocalisse 17,12-14

 “Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un’ora soltanto insieme con la bestia. 13 Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. 14 Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli».

Dieci Re che rappresentano le nazioni della terra che si coalizzano. Chi non si coalizza con la Bestia viene discriminato e ostacolato, colpito in ogni modo con una guerra economica e militare.

Il numero 10 in Apocalisse rappresenta la totalità e indica proprio come la totalità delle nazioni specialmente quelle che un tempo costituivano l’impero Romano (il quale dominava il Mare mediterraneo) nei tempi finali si sarebbero di nuovo unite e coalizzate per dare vita al Regno dell’Anticristo, la bestia che sale dal Mare. Ecco da cosa ci mettevano in guardia i segreti di Fatima.

segreti di fatima e apocalisse




Voglio leggervi un passo dal Messaggio ricevuto da Pedro Regis di Anguera il 20 maggio 2008:

La bestia del mare avanzerà e causerà grande distruzione nel palazzo. (per Palazzo si intende il Vaticano)  Le porte si apriranno per lupi con pelle di agnello. Pregate per la Chiesa del mio Gesù. L’azione del nemico sarà grande e causerà grande confusione spirituale. Avanti insieme a me e sarete vittoriosi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità

Questo è uno dei tanti messaggi ricevuti da Pedro Regis durante le apparizioni della Beata Vergine Maria, di cui noi tutti dovremmo baciare le immagini, tenere in mano il Rosario esprimendo e testimoniando una devozione fervente verso il suo Cuore Immacolato: l’ultima ancora di salvezza data da Nostro Signore Gesù Cristo a questa Italia, a questa Roma, a questa Chiesa cieca e sorda (lo dico da figlio che ama la sua Madre Chiesa,  ma ricordo essere anche “Casta et Meretryx” come disse sant’Ambrogio).

QUANDO SI CALPESTANO I SEGRETI DI FATIMA…

Ciechi e sordi, di una cecità terrificante, coloro che puntano il dito contro chi, impegnato in politica, esprime pubblicamente la sua fede nel Signore e in Maria Santissima. Magari ci si fa vedere tutti devoti di Padre Pio (fra l’altro una delle keywords con più alto volume di traffico mensile sul motore di ricerca Google) e poi si fa la guerra a chi bacia un crocifisso o tiene in mano un Rosario.

Quanta ipocrisia! Padre Pio stesso era devotissimo della Madonna, era devotissimo di Nostra Signora e conosceva bene i segreti di Fatima l’avvertimento, il grande castigo che verrà se non si ferma la corsa del treno impazzito… e sembra che non lo si voglia in alcun modo fermare.

E pure il Papa che si affanna e affretta a gettare carbone nella locomotiva per farlo correre più veloce possibile verso il burrone, immemore delle lezioni del passato e totalmente riluttante a leggere i segni dei tempi, completamente plasmato in una dimensione orizzontale e nell’ideale di un regno terreno, multiculturale, multireligioso, non cattolico, che non può esistere nè nella volontà di Dio e nè nelle reali possibilità umane. I segreti di Fatima parlano chiaro!

Lo dico con rispetto, ma il rispetto va dato non solo al Papa ma anche alla gente che ha diritto di capire e ha diritto di opporsi al Male e al Maligno. Il passato non può essere dimenticato. La battaglia di Lepanto dovrebbe ricordarci qualche cosa. Le stragi di questi ultimi anni dovrebbero insegnarci qualcosa.

Un popolo che rinuncia a difendere i suoi confini, è un popolo che è destinato a essere sostituito pacificamente o violentemente. Ma i segreti di Fatima e in particolare il terzo segreto non annunciano un allegro banchetto, annuncia una feroce persecuzione e le coordinate di Apocalisse non lasciano dubbi. Suor Lucia disse al suo padre spirituale che i segreti di Fatima e in particolare il terzo dei segreti di Fatima esplicitava quanto scritto in Apocalisse capitolo 13. 

Ecco perchè chi non ama l’Italia, chi non ama Roma, chi non ama gli Italiani e chi non ama la Chiesa Cattolica odia la Madonna, odia il Rosario, e mette a tacere le apparizioni e i segreti di Fatima, mette a tacere il vero Padre Pio e lo sostituisce con il santino popolare di zucchero filato, mette a tacere suor Lucia e la sostituisce con una suorina buona zitta zitta che non da fastidio a nessuno.

Ma la Madonna parla. Questo è un altro messaggio ricevuto da Pedro Regis il 7 giugno del 2008

“Cari figli, continuate a pregare per la Chiesa del mio Gesù. Arriverà per essa il momento della sua maggiore prova. Un esercito partirà furioso in direzione di Roma. Le chiese saranno incendiate e molti luoghi sacri saranno distrutti. Ecco: sono giunti i tempi difficili per i fedeli. “




Questo messaggio invece Pedro Regis l’ha ricevuto il 18 maggio 2009:

“Arriverà il giorno in cui molti si pentiranno della vita vissuta senza Dio, ma sarà tardi. L’umanità sarà sorpresa. Roma piangerà la morte dei suoi figli. Inginocchiatevi in preghiera. Ripeto: pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.”

Qualcuno potrebbe insinuare che questi messaggi non sono autentici o che fanno leva sulla paura.

Ma a questa obiezione si risponde così: il discernimento spettante al Vescovo legittimo della Chiesa Cattolica non ha finora dato esito negativo. La commissione teologica sta studiando queste apparizioni iniziate nel 1987 e di cui molte profezie si sono già compiute esattamente. Inoltre il genere profetico, come lo ritroviamo in tutta la Bibbia, mette sempre in guardia da pericoli ed esorta a correggere la rotta per riprendere il retto cammino.

Un vero padre infatti avvisa di un pericolo, specialmente se grave, ma rispetta la libertà del figlio e non si sostituisce mai alle sue scelte sempre libere.

E a chi di questi nostri tempi insiste ostinatamente a cantare il mieloso ritornello che dice: la Madonna non porta messaggi brutti… parla solo di pace e sicurezza… parla solo di cose belle… la Madonna di Anguera è lo spirito della falsa profezia già smascherato… quanta ignoranza e stoltezza! Quanta poca fiducia nella Chiesa che ha manifestato dubbi su ben altre apparizioni da voi gettonatissime, mentre da 32 anni non ha detto una sillaba contro Anguera e contro Pedro…


Sarà meglio rileggerci la Parola di Dio che veniva consegnata ai profeti veri. Leggiamo ad esempio Geremia cap.1

Quindi mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: «Che cosa vedi?». Risposi: «Vedo una caldaia sul fuoco inclinata verso settentrione».
14 Il Signore mi disse:
«Dal settentrione si rovescerà la sventura
su tutti gli abitanti del paese.
15 Poiché, ecco, io sto per chiamare
tutti i regni del settentrione.
Oracolo del Signore.
Essi verranno e ognuno porrà il trono
davanti alle porte di Gerusalemme,
contro tutte le sue mura
e contro tutte le città di Giuda.
16 Allora pronunzierò i miei giudizi contro di loro,
per tutto il male che hanno commesso abbandonandomi,
per sacrificare ad altri dèi
e prostrarsi davanti al lavoro delle proprie mani.

Se certi sapientoni fossero vissuti al tempo di Geremia avrebbero scritto sui loro giornaloni e blog i loro articoloni di condanna e diffamazione pubblica del povero Geremia, lavorando apertamente contro Dio e i suoi tentativi di richiamarci alla verità, alla vera adorazione, al vero amore.

Dio sceglie uomini, che piaccia o no. Sceglie uomini non perfetti. Davide fu scelto da Dio e non era un uomo perfetto, non visse sempre da santo. Fece uccidere Uria e gli prese la moglie, che non poteva essere sua moglie. Ma in tarda età si pentì e venne fuori il suo cuore grande.

Dio scelse Ciro, Re di Persia, un capo politico, perchè si ricostituisse l’ordine perduto . Così scrisse Isaia profeta:

DIO SCEGLIE UOMINI COME RE CIRO

Isaia 45,1

Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.

E leggiamo dal 2 libro delle Cronache al cap.36

 “Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, a compimento della parola del Signore predetta per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro re di Persia, che fece proclamare per tutto il regno, a voce e per iscritto: 23 «Dice Ciro re di Persia: Il Signore, Dio dei cieli, mi ha consegnato tutti i regni della terra. Egli mi ha comandato di costruirgli un tempio in Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e parta!

Il Re Ciro fu un Re voluto, scelto e ispirato da Dio. E noi stolti oggi siamo così moderni da dire che un politico non deve mischiare la fede in Dio con il suo impegno politico. Quanta ignoranza della storia della Salvezza. Dio si è servito anche di capi politici ispirati da Lui.

Il Re Ciro prese posizione e si schierò dalla parte di Dio Onnipotente perchè fosse ricostruito il Tempio in Gerusalemme. Oggi non serve più il Tempio a Gerusalemme, sarebbe una vera offesa a Dio dato che lo stesso Dio ha mandato il suo Figlio il quale ha fondato la Nuova Alleanza nel suo Sangue e il vecchio sacrificio è stato sostituito con il Nuovo ovvero la Santa Messa.

Il Ciro di oggi deve tenere il Rosario nella mano sinistra e il crocifisso nella destra, deve ricevere il potere che Dio ha deciso che gli sia conferito per ristabilire l’ordine, far ricostruire il Regno di Dio a Roma, devastata da belve abominevoli che in processione, come in un rito demoniaco, bestemmiano e profanano la città santa della cristianità.

La bestia del mare fa accordi tra i re terreni e sembrano tutti coalizzati ma dice apocalisse regneranno un’ora soltanto con la Bestia… il loro potere sembra tanto invicibile quanto è fragile e senza fondamenta. Re Ciro non fa alleanze, riceve da Dio autorità su regni e nazioni, e un’autorità ricevuta da Dio ha fondamenta ed è forte e a lui si uniscono altri Re e capi di nazioni che stanno con Dio e che lottano per il Regno di Dio, con coraggio e passione.

Satana ha le sue armate sulla terra, i suoi eserciti. E’ ora che emergano gli eserciti di Dio e difendano il Suo Onore e il Bene degli uomini.

Essi sono ingannati, plagiati e lavati nel cervello per mezzo del potere dei media, della televisione e dell’informazione pilotata dalla Bestia che sale dalla terra

Ap 13,11:  Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago.

Le corna simili a quelle di un agnello indica la sua apparenza di cosa buona e giusta, capace di sedurre. Ma in realtà la sua comunicazione vera è quella del drago ovvero di satana.




IL POTERE DELLA TELEVISIONE E’ APOCALITTICO

 Ap 13,15: Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia.

La statua ovvero il manufatto artificiale in grado di animarsi e di parlare è la televisione, la quale condiziona la gente,  e specialmente può puntare il dito contro chi si oppone alla Bestia e mandare insistentemente messaggi di denuncia e vere e proprie sentenze di morte contro chi non si adegua ai suoi piani di dominio su tutto il Mediterraneo.

Quindi, come abbiamo visto, vi sono 2 grandi bestie apocalittiche: la bestia salita dalla terra che indica tutto il potere tecnologico, scientifico, tecnico, della Tv, dei media, dell’industria musicale e del cinema,  che si mette al servizio della Bestia che sale dal Mare (dove il Mare è il Mediterraneo).

Questi due poteri suscitati dal Drago descritto in Ap 12 sono così imponenti da far dire alla gente:

«Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

Tuttavia ricordiamoci che Apocalisse precisa che i 10 re ricevettero potere regale insieme alla Bestia per un’ora soltanto. E quindi non lasciamoci suggestionare dalla forza e dal potere che le bestie millantano e sfoggiano, in quanto è un potere fragile e senza fondamento.

Ricordiamoci di Davide, scelto da Dio non perchè era un santo ma perchè si fidava di Dio e credeva davvero nel suo perdono. Davide ebbe il coraggio di affrontare Golia con una fionda. Da ora in avanti vorrei che tutti noi portassimo con noi una fionda. Questa fionda oggi è il Santo Rosario: ma non limitiamoci a portarlo in tasca. Dobbiamo pregarlo ogni santo giorno. Solo così la fionda farà partire il sasso contro il mostro Golia.

Il Santo Padre Pio (non il santino di zucchero filato) diceva: prega il Rosario, perchè se tu non spari, spara quell’altro. Capito? Se tu non spari le frecce di Dio, i nemici ti sparanno addosso le loro maledizioni, i loro malefici auguri di morte. Prendi il Rosario. Pregalo ogni giorno. E’ la fionda di Re Davide per te oggi.

DIO SCEGLIE UOMINI COME IL GRANDE DAVIDE

E concludiamo meditando e facendo nostra la fede di Re Davide. Leggiamo dal libro di Samuele al cap.17 – Si doveva fronteggiare Golia e Davide ebbe coraggio sicuro della sua fede.

 Davide disse a Saul:

«Nessuno si perda d’animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo».

33 Saul rispose a Davide: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a batterti con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d’armi fin dalla sua giovinezza».

34 Ma Davide disse a Saul: «Il tuo servo custodiva il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge.

35 Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la preda dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l’afferravo per le mascelle, l’abbattevo e lo uccidevo.

36 Il tuo servo ha abbattuto il leone e l’orso. Codesto Filisteo non circonciso farà la stessa fine di quelli, perché ha insultato le schiere del Dio vivente».

37 Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell’orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo».

Saul rispose a Davide: «Ebbene va’ e il Signore sia con te». 38 Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e gli fece indossare la corazza.

39 Poi Davide cinse la spada di lui sopra l’armatura, ma cercò invano di camminare, perché non aveva mai provato. Allora Davide disse a Saul: «Non posso camminare con tutto questo, perché non sono abituato». E Davide se ne liberò.
40 Poi prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore che gli serviva da bisaccia; prese ancora in mano la fionda e mosse verso il Filisteo.
41 Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva.

42 Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell’aspetto.

43 Il Filisteo gridò verso Davide: «Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?». E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi.

44 Poi il Filisteo gridò a Davide: «Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche».

45 Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d’Israele, che tu hai insultato.

46 In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell’esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele.

47 Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre mani».

48 Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del combattimento incontro al Filisteo. 49 Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s’infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.

50 Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada.

51 Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.
52 Si levarono allora gli uomini d’Israele e di Giuda alzando il grido di guerra e inseguirono i Filistei fin presso Gat e fino alle porte di Ekron. I Filistei caddero e lasciarono i loro cadaveri lungo la via fino a Saaràim, fino a Gat e fino ad Ekron. 53 Quando gli Israeliti furono di ritorno dall’inseguimento dei Filistei, saccheggiarono il loro campo.

54 Davide prese la testa del Filisteo e la portò a Gerusalemme. Le armi di lui invece le pose nella sua tenda.

Davide dichiarò la sua vittoria nel nome del Signore, ancora prima di affrontare Golia. Davide andò in contro al terribile Golia con la sicurezza interiore di essere vittorioso solo perchè il Signore Dio era con Lui giacchè Davide combatteva per difendere il popolo di Dio dai filistei.

Davide aveva una grande fede nel Signore e credeva fermamente nella fedeltà di Dio il quale sta con chi difende il Suo Regno e il Suo Onore perchè ciò significa salvezza per gli uomini. Davide sconfisse Golia non con armi da guerra, ma con una fionda. Davide non perse tempo a insultare il nemico: lo avvisò soltanto della sua sicura sconfitta, nel nome del Signore.

segreti di fatima

Meditiamo bene e facciamo nostra la fede di Davide. E teniamo in mano la nostra fionda: IL SANTO ROSARIO.

SANTO ROSARIO SEGRETI DI FATIMA

Dio vi benedica. Pace e Bene.

Fabio Maria – Mary tube

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